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Posted by Emanuela Caselli in Genitori, homepage

Stress o vacanza?

Il termine vacanza suscita in noi una molteplicità di significati e immagini.

Stando alla definizione, per vacanza si intende un periodo libero dallo studio o dal lavoro. Infatti il termine proviene dal latino vacantia a sua volta provieniente da vacans, participio presente di “vacare” che significa “essere vacuo, sgombro, libero, senza occupazioni”.

Ma…davvero in vacanza ci sentiamo così liberi?

Facciamo un passo indietro e torniamo al momento pre- vacanza…quello dell’ultimo giorno in ufficio, ad esempio, in cui “salutiamo” la nostra scrivania, sapendo magari che lasciamo lì sopra dei lavori interrotti ma non completati… o quello in cui frettolosamente, perché mancano poche ore al volo, mettiamo le ultime cose in valigia, stando attenti a non dimenticare nulla…

Ecco, per alcuni di noi questi momenti possono associarsi ad un vissuto di stress.

Vediamo perché.

La vacanza implica dei cambiamenti: ne citiamo solo alcuni.

  • usciamo dalla routine lavorativa, che per quanto pesante, è familiare,
  • andiamo “fisicamente” in un luogo diverso, anche se in qualche modo può essere conosciuto, magari c’eravamo  già stati…
  • abbiamo del tempo in più per stare in relazione con gli altri!

“Bene, non è assolutamente detto che questi cambiamenti siano spiacevoli…” potrebbe dire qualcuno e “Perché mai dovrei sentirmi stressato avendo del tempo in più?”

E’ vero: mentre è innegabile che una vacanza comporti dei cambiamenti per ciascun “vacanziere”, quello che può variare è la modalità soggettiva di liberare la mente dalle occupazioni e predisporsi alle novità, anche quelle potenzialmente positive, e la capacità di trarre piacere dall’impiegare in maniera differente e piacevole il tempo a disposizione.

Far questo, ossia predisporsi alle novità e impiegare piacevolmente il tempo, è una cosa che, paradossalmente, richiede delle energie!

Ma come? Non si va in vacanza proprio per recuperare le energie? Per ricaricarsi?

Beh, siccome la vacanza comporta dei cambiamenti e delle sollecitazioni, se ci troviamo in una condizione di “esaurimento di energie” la vacanza si può tramutare in un vero e proprio stress…almeno nella parte iniziale…

E’ un po’ come quando, al termine di una giornata faticosissima, in cui ci sentiamo terribilmente stanchi, ci risulta difficile anche abbandonarci al sonno!

In internet e in tv ormai circolano da tempo delle “sane raccomandazioni” su come prevenire lo stress da vacanza…e da rientro!

Eccone alcune:

  • Ordinate il tavolo da lavoro e l’ambiente in cui operate, in modo da non sentirvi a disagio per il caos lasciato al momento della partenza
  • Finite quei lavori per i quali manca solo un piccolo sforzo per portarli a termine
  • Compilate un elenco delle cose sospese e da completare con l’ordine di priorità, osservatelo con attenzione, pensate che sono cose fattibilissime e le farete in un battibaleno al ritorno
  • Lasciate il lavoro a casa o richiudetelo in una valigia da non aprire fino al termine delle vacanze
  • Prendetevi il tempo necessario per  preparare la partenza…
  • Programmate di riprendere il lavoro almeno tre o quattro giorni dopo il rientro dalle vacanze; anche il rientro va vissuto con calma.

In generale, in qualunque momento dell’anno, anche indipendentemente dall’approssimarsi delle vacanze, abbiate cura di conservare una quota sufficiente di energie per curare i vostri hobby e  le relazioni con le persone importanti per voi.

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