Psicologia Femminile. Ecco perché abbiamo a cuore le donne - Il Nido e il Volo - Centro di Psicologia e Psicoterapia

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Posted by Patrizia Fiori in cambiamento, femminile, Fiori, infertilità, Prevenzione, psicologia analitica

Psicologia Femminile. Ecco perché abbiamo a cuore le donne

Da anni al Centro Il Nido e il Volo abbiamo creato una sezione espressamente dedicata alla Psicologia Femminile. 

La Psicologia Femminile si occupa degli aspetti psicologici, biologici, sociali che possono avere un impatto sulla salute mentale di una donna.

 Ma perché proponiamo una Psicologia specifica per le Donne? 

Noi riteniamo che le donne sperimentino peculiari sfide biologiche, ambientali e psicosociali che possono influenzare in modo significativo la loro salute mentale e il loro benessere, il loro modo di rapportarsi a se stesse e alla vita. Crediamo sia importante tenerne conto per dare valore a questa diversità e sviluppare interventi veramente mirati e efficaci.

Sebbene sia uomini che donne possano soffrire per gli stessi disturbi psicologici e possano affrontare sfide simili, molti sono gli aspetti che li differenziano e che aiutano a definire un contorno più netto di quella che è la Psicologia Femminile. 

Vediamo alcuni di questi aspetti:

SALUTE MENTALE 

Studi recenti mettono in evidenza che le  donne hanno maggiori probabilità di sperimentare problemi di salute mentale come depressione o ansia e che sperimentano disagio mentale in modo più intenso rispetto agli uomini in tutte le fasce di età. Le motivazioni di tali differenze possono essere varie. In qualche modo, sembra evidente che donne e uomini reagiscano in modo differente agli aspetti critici della vita e che questo si evidenzi anche nella modalità più intensa di manifestare il disagio da parte delle donne. 

ASPETTI STORICI

Anche storicamente c’è sempre stata un’attenzione “diversa” e, in qualche modo, sproporzionata tra donne e uomini rispetto alla salute mentale. 

Termini come “pazze”, “isteriche”, “streghe” sono stati usati per generazioni, stigmatizzando e banalizzando fortemente la sofferenza delle donne in termini psicologici e sociali. 

In passato, qualsiasi donna che si comportasse in modo non conforme alle norme sociali del tempo veniva  diagnosticata come isterica.  L’Isteria”(termine che deriva dal greco ysterikòs, ystera, che vuol dire utero)  era considerata una “malattia” esclusivamente femminile. 

Molti dei primi tentativi di trattare tali problemi mancavano di efficacia e, in molti casi, erano più dannosi che utili.  

QUESTIONI SOCIALI E CULTURALI

Le donne  spesso si trovano ad affrontare una serie di sfide socioculturali che contribuiscono a un maggiore rischio di problemi di salute mentale e fisica:

Sessismo / Oppressione: come gruppo, le donne hanno sperimentato un certo grado di oppressione in molte culture nel corso della storia. Questa discriminazione e trattamento ingiusto, che si verifica ancora oggi, può soffocare la crescita, lo sviluppo e il benessere generale delle donne in tutto il mondo.

Violenza tra partner / violenza domestica: le donne hanno statisticamente più probabilità di essere vittime di abusi e violenze da parte dei partner. Sopravvivere a questi tipi di abuso può influenzare lo sviluppo di depressione, stress post-traumatico o ansia.

Rappresentazione negativa nella società e nei media: i ritratti mediatici di donne idealizzate possono distorcere le aspettative su ciò a cui le donne dovrebbero “assomigliare”. Un certo numero di studi condotti su donne hanno esplorato il legame tra autostima e esposizione alle rappresentazioni dei media dell’ideale femminile. 

MATERNITÀ

Un altro importante questione, unica per le donne è la complessità e il significato della maternità. La capacità di riprodurre e portare un bambino può portare immensa gioia e soddisfazione, ma la prospettiva della maternità comporta anche una serie di potenziali rischi per la salute. Gravidanza, parto, menopausa e invecchiamento a volte portano con sé delle sfide emotive. Le sfide sorgono anche quando le donne incontrano problemi con infertilità, depressione postpartum, disturbi dell’umore legati al ciclo mestruale, e una serie di preoccupazioni legate al sesso e alla sessualità. 

La salute mentale di una madre può avere un impatto sull’attaccamento, sullo sviluppo e sulla salute mentale del bambino. Se il bambino sviluppa problemi comportamentali ed emotivi, questo può mettere ulteriore stress sulla madre, stabilendo così un ciclo di sfide per l’intera famiglia.

LA PSICOLOGIA DEL PROFONDO

A tutti questi aspetti sociali, biologici, culturali si aggiunge una chiave di lettura interessante sulla psicologia femminile offerta dalla teoria junghiana che, per prima, si è occupata della specificità della psiche femminile. Jung identifica la coscienza femminile con caratteristiche precise, contrapposte e complementari a quelle dell’uomo. La psiche femminile si caratterizza per l’ Eros, la capacità cioè di sentre e mettere in relazione e quella maschile per il Logos, la capacità di agire nel mondo e di essere razionale. Molti autori dopo di lui hanno approfondito la tematica ricercando la specificità della psiche femminile. 

Dare attenzione alle donne, nella loro specificità, significa, per noi, dare la possibilità di conoscere, approfondire, dare voce a quegli aspetti che mascherati da fragilità, possono invece essere la risorsa interna più forte per trovare la propria personale forma di felicità.

 

“Le donne devono sempre ricordarsi chi sono, e di cosa sono capaci. 

Non devono temere di attraversare gli sterminati campi dell’irrazionalità, 

e neanche di rimanere sospese sulle stelle, di notte, 

appoggiate al balcone del cielo. 

Non devono aver paura del buio che inabissa le cose, 

perché quel buio libera una moltitudine di tesori. 

Quel buio che loro, libere, scarmigliate e fiere, 

conoscono come nessun uomo saprà mai.” Virginia Woolf

 

Scritto da Dott.ssa Patrizia Fiori

Riferimenti: https://www.goodtherapy.org/learn-about-therapy/issues/women-issues

 

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