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Posted by Patrizia Fiori in Adolescenza, Comunicazioni, Educazione, figli, Genitori, Prevenzione

Comunicare con un figlio adolescente. Istruzioni per l’uso.

Chiudersi a riccio o esplodere. Questi sono i due modi tipici con cui gli adolescenti reagiscono di fronte alle domande insistenti dei genitori. Presumibilmente quello che pensano è: “Voi non avete la minima idea di quello che sento e penso, quindi che senso ha cercare di spiegarmi? Mi limiterò a ignorarvi.

Chiudersi a riccio o esplodere sono entrambi modi in cui i ragazzi cercano di gestire il loro stress e difendersi, perché spesso sono gli unici modi che conoscono per comunicare quando vivono emozioni intense, ma ovviamente sono anche le modalità che causano più conflitto.

La comunicazione tra adolescenti e genitori è una delle cose più difficili nell’ambito delle relazioni familiari. Nella fase adolescenziale, i ragazzi cominciano a esplorare e sperimentare la loro identità e questo, a volte, può causare un cambiamento nella relazione genitori-adolescenti.
Gli adolescenti vogliono prendere le proprie decisioni in modo indipendente e questo è causa di conflitti. A volte i genitori non sanno come comunicare con i loro figli perché non sono più il bambino che conoscevano.

Vediamo insieme quali possono essere i modi più efficaci per comunicare negli anni difficili dell’adolescenza.

Iniziare con la comprensione. Indipendentemente da quanto possa essere difficile, è importante cercare di avviare tutte le interazioni con un figlio con comprensione, anche quando non si è pienamente d’accordo o addirittura non si comprende di cosa stia parlando.

Se, ad es., trovi tua figlia che chatta al cellulare quando invece dovrebbe studiare, potresti arrabbiarti e pensare: “A scuola sta andando a malapena e non sembra che si preoccupi o capisca che ha bisogno di fare i compiti”. Mentre la tuo adolescente, d’altra parte, sta pensando: “Devo scrivere su whatsapp per chiarirmi con Elena. Se non riesco a mettere a posto il litigio che ho avuto con lei, tutte le altre ragazze saranno contro di me e io non vorrò andare a scuola

Tu e tuo figlia vivete in due realtà diverse. Ecco dove utilizzare il suggerimento: Chiedi a tua figlia, onestamente, perché sta su whatsapp. Cerca di capire la sua realtà, anche se non la capisci completamente. Una volta che sai cosa sta succedendo, prova a dire: “Capisco quanto sia difficile per te quando litighi con una tua amica. So anche che devi affrontare la verifica domani. Il lavoro scolastico è il tuo lavoro ed è tua responsabilità farlo al meglio delle tue capacità. Sediamoci e pensiamo a un buon modo per gestire il tuo tempo stasera.

Cerca di non dire “Capisco, ma …” che semplicemente squalificherà ciò che hai appena detto. Parti da un punto di comprensione e prova a metterti nei panni di tua figlia prima di dirle cosa deve cambiare.

Approcciarsi così mette i ragazzi in una condizione di ascolto e di apertura, anzichè di difesa.

Non essere emotivi o prenderla sul personale. L’emotività può essere un nemico quando si cerca di entrare in contatto con un figlio adolescente. E’ importante ricordarsi che ciò che un figlio dice o fa non ha a che fare con te come persona, ma con il tuo “ruolo”. E’ importante tenere fuori le reazioni emotive di fronte al comportamento o al pensiero di un adolescente, anche quando quello che fa o pensa non ci piace.

Quando ci si pensa davvero, non c’è motivo di arrabbiarsi con il proprio figlio. Potrebbe fare una scelta sbagliata, ma la verità è che potrebbe non avere ancora le competenze per crearne una migliore. Quindi il compito di un genitore è di aiutarlo a scegliere meglio, in modo che possa, a sua volta, sviluppare migliori capacità di problem-solving.

Fare domande oneste … non domande trabocchetto. Domande del tipo “Perché non puoi alzarti in tempo? Cosa c’è di sbagliato in te? ” possono mettere sulla difensiva e solo portare a un conflitto, non a una soluzione. Invece, può essere utile iniziare una conversazione con: “Hai qualche idea su come potresti alzarti in tempo?” Se dice che non lo sa, si possono offrire alcune soluzioni, lasciando a lui la possibilità di scegliere e di avere l’opportunità di risolvere i suoi problemi.

Ascolta apertamente ciò che dice e chiedigli di pensare in modo critico a ciascuna scelta. Cosa funzionerà e cosa sarà problematico in ciascuna decisione? Quali sarebbero le conseguenze naturali di ciascuna scelta, e come si sentirebbe a occuparsene?

Chiedi tuo figlio adolescente le sue idee. Lasciagli vedere che credi in lui e che non sei arrabbiato con lui per aver lottato nella sua vita. Quando gli permetti di vedere che hai fiducia nelle sue capacità e ha lo spazio per risolvere le cose da solo, inizierai a sviluppare una vera fiducia in lui.

Assicurati di fargli sapere che sei lì per aiutarlo a capire le soluzioni, a consultarsi con lui e sii sicuro di lasciargli affrontare le naturali conseguenze del suo comportamento. L’obiettivo finale è aiutarlo a pensare da solo. Pensare a se stesso, a sua volta, lo aiuterà a sentirsi come se avesse il controllo sul suo mondo.

Non fare nulla finché non si è calmi. Quando si è entrambi turbati e sotto scacco emotivo, un’altra regola empirica è di evitare di agire finché sia genitore che figlio non siano entrambi calmi. Quando le emozioni si sono placate, ci si può sedere e parlare. Non è mai utile cercare di sollevare un argomento difficile o risolvere un conflitto a caldo.

Quindi, se tu o tuo figlio siete arrabbiati, fermatevi e tornate quando potete affrontare le cose in modo più calmo.

Se inizi una conversazione con tuo figlio e lui è maleducato o fuori di sé, è allora che devi trattenerti e assicurarti di non essere trascinato in uno scontro. Se il tuo rapporto con tuo figlio è attualmente tale che è impossibile avere una conversazione aperta e rispettosa, ricorda che è il tuo lavoro di genitore è rimanere fermamente piantato.


I genitori non vedono le emozioni e i pensieri che stanno attraversando la mente degli adolescenti, ma solo le loro azioni e sono queste, cioè i comportamenti, a causare conflittualità a vari livelli. La relazione tra genitore e figlio adolescente è importante proprio perché consente ai genitori di capire che cosa pensano o sentono i loro figli e, quindi, di andare oltre il comportamento sfidante, sbagliato, inadeguato.



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Riferimenti:

www.empoweringparents.com
www. acs-teens.org

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