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Posted by Emanuela Caselli in alimentazione, benessere, cambiamento, Caselli, femminile, Prevenzione, seminari

Come si cambia?

Come si cambia? Queste parole forse ci richiamano una nota canzone di cui cito qualche passaggio, in cui si esprimono le difficoltà del cambiamento. E’ evidente il riferimento alle relazioni sentimentali, la difficoltà magari di dimenticare un uomo e di riaffacciarsi alla vita, riaprendosi alle relazioni…E’ proprio vero, riecheggiando queste note musicali, che talvolta ci accorgiamo che un cambiamento è indispensabile perché altrimenti si ha la percezione di morire, di soffrire, o di non poter ricominciare

Sempre la canzone ci dice che occorre superare o mettere in discussione delle insicurezze. ”Quante mie incertezze ho già perso…o no” o di avere un contatto molto profondo e autentico con noi stessi che ci porta anche a riscoprire la fiducia e a vedere in maniera nuova e diversa il futuro. “Toccarti il cuore con le dita e non aver paura…di capire che domani è un altro giorno”

Da sempre le canzoni hanno espresso il sentire dell’essere umano e descritto in maniera vivida e poetica quello che si muove dentro di noi…

Anche gli psicologi, con linguaggio diverso, fanno questo. Ad esempio due autori: Prochasca e Di Clemente hanno teorizzato gli stadi del cambiamento, ossia tutte quelle fasi che ciascuno di noi attraversa quando davvero vuol modificare qualche aspetto importante di sé come abbandonare l’abitudine del fumo, intraprendere una dieta dimagrante, praticare attività fisica, etc etc.

Quello che anche la canzone ci dice è che il cambiamento nasce da una “rivoluzione” interiore che si accompagna a emozioni molto forti e a pensieri diversi. In pratica, cambiare potrebbe essere assimilato all’uscire da una relazione sentimentale (che per l’appunto coinvolge tutta la nostra persona con i nostri sentimenti, valori, pensieri…) per affacciarci a qualcosa di differente…

Del resto le sigarette, tanto per fare un esempio, sono state chiamate in passato non a caso anche “Le Bionde” per il colore del tabacco ma anche con riferimento alle donne e dunque alle relazioni.

Il cambiamento teorizzato dagli psicologi attraverserebbe le seguenti fasi:

1) Precontemplazione: la persona non ha contemplato la possibilità di avere un problema e potrebbe esprimersi così: “Fumare non fa male….mi piace e basta!”

2) Contemplazione: la persona riflette sul problema senza impegnarsi ancora: “Forse il mio peso è eccessivo, dovrei dimagrire…”
3) Determinazione: la persona ha intenzione di cambiare, ma non sa come:“Voglio mettere in pratica il consiglio del mio medico di praticare attività fisica…ma quale attività?”
4) Azione: la persona modifica il comportamento per superare il problema.

“Tutte le mattine dedico mezz’ora a correre al parco sotto casa”
5) Mantenimento: la persona deve rendere stabile il cambiamento prevenendo la ricaduta: “Ho appuntamento telefonico con il mio terapeuta per monitorare questi primi giorni senza sigarette
6) Ricaduta: fatto normale che avvicina alla guarigione. “Ho fatto uno strappo alla dieta…ma mi sono già allenato su come evitare di cedere alle tentazioni… ho necessità di ricordare che il frigo deve contenere in quantità, frutta, verdura… e non cioccolata…

Bibliografia:

Prochaska, J.O., DiClemente, C.C. (1982). Transtheoretical Therapy: Toward a More Integrative Model of Change. American Journal of Health Promotion, 12, (1): 11-12.

scritto da dott.ssa Emanuela Caselli

 

Un’occasione per saperne di più, e per imparare anche a fare un piccolo passaggio da uno stadio ad un altro, in direzione del cambiamento,  è partecipare al prossimo seminario gratuito. Informarsi è il primo passo per cambiare.

“Da lunedì…smetto di fumare, mi iscrivo in palestra, faccio la dieta…!”

I buoni propositi e le difficoltà a migliorare il proprio stile di vita

Sabato 21 Febbraio 2015 – ore 10:00 presso Il Nido e il Volo –  Via dei Furi, 43 Roma

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