Fulvia Adragna - Il Nido e il Volo - Centro di Psicologia per la Famiglia

Fulvia Adragna

 

Fulvia Adragna.fwdott.ssa Fulvia ADRAGNA
Psicologa dell’età evolutiva
Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale Familiare
Consulente Tecnico di Parte (CTP)

n. iscr. Ordine degli Psicologi del Lazio n° 16955

Responsabile dell’area di intervento: Scuola e Formazione
Ambiti di interesse:le relazioni familiari e di coppia nell’arco del ciclo vitale, sostegno alla genitorialità naturale e adottiva, supporto psicologico alla coppia e alla famiglia nella separazione/divorzio, dipendenze, supporto agli insegnanti negli aspetti emotivi e relazionali del processo educativo e di apprendimento e nella gestione dei rapporti con le famiglie degli alunni. Consulenze tecniche di parte per l’affido dei figli nei casi di separazione/divorzio.
 

 

Mi sono laureata in Psicologia all’Università di Roma “La Sapienza” sostenendo l’Esame di Stato per l’abilitazione professionale presso la medesima sede. Mi sono specializzata come psicoterapeuta presso l’Istituto Dedalus, Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Sistemico Relazionale afferente al centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale fondato dal Professor Luigi Cancrini, uno dei circuiti di formazione sistemico-relazionale più prestigioso in Italia e che per primo nel nostro paese si è occupato di formazione dei terapeuti della famiglia.

Attualmente svolgo colloqui individuali, di coppia, familiari e sono esperta nella somministrazione e siglatura della Scid II per la valutazione diagnostica dei Disturbi di Personalità. Inoltre, da tempo, mi occupo di formazione, consulenza e supporto nel mondo della scuola. Come psicologa ho ascoltato allievi e insegnanti e guardo ai fattori relazionali come ad un aspetto imprescindibile dell’apprendimento e dello sviluppo della personalità. Perciò mi dedico con entusiasmo e convinzione al potenziamento degli aspetti relazionali nella scuola, offrendo agli insegnanti spazi di informazione, riflessione e confronto delle esperienze per affinare e arricchire le proprie competenze professionali.

 

Gli ambiti di interesse privilegiato sono:

  • le relazioni familiari e di coppia nell’arco del ciclo vitale
  • sostegno alla genitorialità naturale e adottiva
  • supporto psicologico alla coppia e alla famiglia nella separazione/divorzio
  • dipendenze
  • consulenze tecniche di parte per l’affido dei figli nei casi di separazione/divorzio
  • supporto agli insegnanti negli aspetti emotivi e relazionali del processo educativo e di apprendimento e nella gestione dei rapporti con le famiglie degli alunni

Ho conseguito:

  • Master per Consulenti Tecnici, d’Ufficio e di Parte: “Lo psicoterapeuta in tribunale: un master sistemico in Psicologia Giuridica e Forense per CTU e CTP, nell’ambito della Psicologia dello Sviluppo, delle dinamiche di coppia e della famiglia”.
  • Master sui disturbi di personalità con Lorna Smith Benjamin.
  • Master (2° edizione) sui Disturbi di personalità “La psicopatologia come dono d’amore” a cura di Lorna Smith Benjamin.
  • Corso “Psicologo esperto in ADHD tutoring” per il potenziamento cognitivo del bambino e l’intervento con i genitori e gli insegnanti, condotto secondo l’approccio cognitivo-comportamentale.
  • Corso “La presa in carico dei bambini con alcuni Bisogni Educativi Speciali. Strategie pratiche di intervento con genitori e insegnanti”, finanziato dalla Regione Lazio e tenuto da psicologi formati in diversi orientamenti teorici.
  • Ho partecipato a dei seminari formativi con Glen O. Gabbard sulla “Psicoterapia psicodinamica dei disturbi borderline e ossessivo-compulsivo di Personalità”.

Ho acquisito negli anni l’esperienza clinica attraverso la pratica professionale  privata e l’attività di consulenza in particolare presso una Casa-famiglia per minori italiani e stranieri a rischio psicologico, sociale e familiare e in un Centro Clinico della capitale specializzato nella psicoterapia familiare di pazienti adulti dipendenti da sostanze.

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L’interesse che nutro per gli aspetti relazionali del processo educativo, formativo e di apprendimento nella scuola di ogni grado ha radici lontane…

… La mia è una famiglia di insegnanti elementari che hanno svolto e ancora oggi continuano il loro lavoro con passione e dedizione sempre attenti agli aspetti relazionali del processo di insegnamento-apprendimento e sin dall’infanzia ho ascoltato i loro discorsi sulle difficoltà di questo mestiere esercitato in piccoli centri, isole minori, frazioni sperdute, nelle pluriclassi, in anni e situazioni socio-economiche complicate quando ai piccoli alunni innanzitutto bisognava procurare quaderni e indumenti, insegnando talvolta in edifici senza acqua né corrente elettrica a bambini svelti ad arrampicarsi per dirupi, esperti nell’allevamento di animali e coltivazione dei campi ma che parlavano solo il dialetto e tenevano in mano la penna con difficoltà. E poi con l’acquisizione del punteggio, dopo qualche decennio di insegnamento, finalmente l’assegnazione in una scuola cittadina… ma in un quartiere disagiato con alunni provenienti da famiglie multiproblematiche dovendosi ancora una volta occupare dello svantaggio culturale, economico e sociale in cui i piccoli crescevano.

Negli ultimi 15 anni ho raccolto testimonianze di insegnanti i cui alunni, a differenza del passato, sono irrispettosi dell’autorità scolastica mentre i loro genitori sembrano avere abdicato al proprio ruolo normativo, le sedi possono essere meno “lontane” ma spesso in strutture non adeguate e scarsamente corredate del materiale necessario, il precariato incombe e sembra togliere dignità all’impegno e alla formazione del personale docente. Così insegnare a leggere, scrivere e far di conto viene considerato ancora l’aspetto più tecnico e in fin dei conti più semplice della didattica mentre le problematicità peculiari di ciascun alunno, le relazioni con le loro famiglie, le possibili divergenze con i colleghi rimangono oggi come ieri a complicare il mestiere dell’insegnante.

A questo si aggiunge che sin dai tempi dell’università ho studiato come nello sviluppo individuale contino il patrimonio genetico, l’ambiente in cui si è immersi, le esperienze di vita che comprendono le relazioni. E se il corredo cromosomico è immodificabile e sull’ambiente non sempre è possibile intervenire in modo rapido e durevole, riguardo alle relazioni (e quindi alle esperienze di vita), in questo caso quelle tra compagni nel gruppo dei pari e tra gli allievi e i loro insegnanti, si può e si deve lavorare poiché rappresentano occasioni uniche per lo sviluppo della personalità, per il completamento e l’arricchimento del processo di formazione e crescita di tutte le figure coinvolte, anche di quelle adulte, e in certi casi assumono un valore riparatorio rispetto ad esperienze pregresse difficili e/o traumatiche.

 

Contatti:


 cell. +39 3454631900
email fulviaadragna@gmail.com
fulvia.adragna@psypec.it

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